Ogni riferimento a fatti, persone e luoghi è puramente casuale...o no?! Pertanto alcuni dei nomi citati potrebbero essere di fantasia.

domenica, febbraio 26, 2006

Per Te... se mai lo leggerai...

C’era una volta una brutta storia. Ma così brutta da non meritare di essere raccontata ad anima viva. Tale storia salì agli onori delle cronache come “il fattaccio”. Naturalmente il fattaccio avvenne a Bologna e, peggio ancora, si svolse in un ambiente a noi familiare. L’orrendo reato si consumò nell’arco di svariati mesi, ma nonostante la lunga durata, neanche per un istante il dolore si attutì. L’evento funesto si trasformò col tempo in una lunga agonia del cuore, assumendo i connotati che lo rendono un monito, celebre quanto temuto, nel nostro gruppo. “Non vorrai mica fare la fine di anty con …”, è una frase spesso ripetuta fra le persone che mi circondano. Ormai posso dire di esserne fuori, ma il problema di una possibile ricaduta permane latente nel mio subconscio. Patty sorveglia che la mia mente ancora fragile non torni a perseverare nell’errore, ma spesso anche lei si arrende, di fronte alla brutale potenza degli istinti di una donna dal cuore sensibile alle trappole emotive che tale categoria di uomini incarnano per lei.
Non è proprio il caso di narrare per esteso la vicenda, che porta con sé tutta la tristezza e lo squallore di un amore (corrisposto) che si arena appena nato, per finire miseramente nel fondo di bicchiere colmo di paure.
Quando due persone si guardano come se al mondo non esistessero altri che loro… e finiscono per ballare un tango mortale, piroettando fra le alterne vicende della vita come se l’unico fine fosse quello di perdersi l’uno nell’altro… ma rimangono schiacciati dalla loro paura di soffrire…non possono che trascinarsi reciprocamente nel più profondo degli abissi. Non parlerò di questa vicenda, né delle dinamiche che sono intercorse fra me e … Lui… per adesso.
Lo smacco, la sofferenza, la rabbia e il dolore sono ancora presenti ogni volta che provo a razionalizzare l’accaduto, ma un sentimento peggiore si sta facendo strada in me, ed è l’indifferenza. L’inaccettabile oblio della mente che questa persona, se tale vogliamo definirla, provoca in me ogniqualvolta io mi trovi a parlare di Lui.
Non potrei mai accettare di svegliarmi un giorno e accorgermi che non desta più in me alcuna emozione. Sarebbe, purtroppo, arrivato il temuto letargo dell’anima che tanto spesso temo mi possegga. In seguito al fattaccio voglio solo riuscire a credere che lui sia l’eccezione e non la regola nella mia vita… come nella vostra. Infatti, il motivo per cui vi parlo (o non meglio, non vi parlo!) di questa vicenda è solo uno: fissarsi su chi non merita niente, se non la nostra commiserazione, è la peggior maledizione che possa capitare a qualcuno.
Vivere tutto così intensamente da rimanere senza fiato è l’unica soluzione. Se non puoi, o non vuoi farlo, tanto vale morire. Di paura.
E allora scopatevi la fottuta esistenza come se non esistesse domani. Vivere le paure è sempre meglio che lasciare che loro dirigano la vostra vita, no?
Io ho scelto. Ho scelto un limbo, intensamente pieno di qualsiasi emozione da lasciarmi costantemente col fiato corto, ma vibrante di perturbanti quanto lascivi fremiti di piacere. Non c’è antidoto. Esiste solo la possibilità di una scelta. Ed è proprio il caso di farla. No?

martedì, febbraio 21, 2006

Anche stasera è andata...

Anche stasera è andata…Di nuovo ci siamo ripromesse una serata tranquilla e abbiamo tirato le quattro. Ma c’è qualcosa che non va in noi? Capita a tutti gli studenti di Bologna o il nostro è un virus sconosciuto? La pandemia si sta diffondendo?
Non riesco a spiegarmi come due persone sane riescano a uscire due minuti per salutare gli amici e poi facciano così tardi…
Alla fine questa vita mi piace. Non la cambierei con nulla al mondo. E adoro tutto questo.
Bologna. I cocktail. La vita del postmoderno Bukowski. Se fosse una donna.
Questo è un muto appello a condividere con noi le vostre notti.
Sappiamo che ci siete.
Fatevi sentire…

mercoledì, febbraio 15, 2006

Uff....

Oggi è il mio compleanno....

venerdì, febbraio 10, 2006

Giovedi?...Ma Insomma!

Insomma, anche stasera è andata… non siamo uscite di mercoledì perché patty aveva un esame stamattina… ma il giovedì al S* *S fa proprio schifo. La solita serata in cui speri esclusivamente di essere da qualche altra parte. Gli amici sono lì, ma l’ambiente è allucinante e il tuo unico desiderio è quello di tentare di ricordarti perché sei uscita. Ma non lo ricordi. Neanche l’alcool riesce ad intorpidirti abbastanza da farti diventare una sorridente, allegra, spensierata ochetta da serata mondana. E allora dopo un drink di preserata al C* *I a base di tequila, una caipiroska e un martini, getti la spugna e te ne vai a letto. Ma neanche questo è vero... te ne stai al pc a scrivere un post aspettando una telefonata del tuo amico barista per uscire di nuovo, alla ricerca di quella divertente serata che ti sei persa andando il giorno sbagliato nel tuo solito locale. Uscire alle quattro di notte quando sai che dovrai passare tutta la giornata successiva a lavorare non è il massimo, ma lo fai ugualmente. La vita a Bologna. Una volta che ti ha preso non ti molla più. Che tu lo voglia o no. Patty è a letto. Domani se ne va a ripigliarsi tra le confortevoli mura domestiche, mentre io sarò in balia delle consuete pippe da fine settimana. Gli sbarbatelli della provincia vengono in città a tentare di fare, almeno per un momento, l’indipendente vita dello studente fuori sede. E lo studente fuori sede sta in casa pur di non incontrare la mediocrità della provincia dalla quale è fuggito.

Ma parliamo adesso delle ore appena trascorse… quando siamo uscite lunedì abbiamo conosciuto, come al solito, una schiera di persone che ti hanno fatto divertire, ma che sai di non rivedere, se possibile, mai più. Invece, della serie “a volte ritornano”, due di questi individui ignoti li abbiamo rincontrati proprio stasera. Il più pittoresco dei due è un gay represso con il tipico atteggiamento da milanese mancato e la sciarpa anche in un locale in cui ci saranno come minimo quaranta gradi. Ma fotte come un riccio. Le donne gli cascano ai piedi ad ogni angolo e questa è una cosa che anty&patty non riescono proprio a spiegarsi. Lunedì era riuscito ad andare a casa di una tipa e stasera almeno tre gli stavano intorno, vezzeggiandolo come fosse un adone. L’amico di costui, l’intelligente e simpatica e bella macchietta che si porta appresso, dopo un’intensa serata di corteggiamento nei confronti della nostra coinquilina espagnola, stasera ha tentato il più noioso degli approcci. Dopo aver sondato il terreno mandando un messaggio oggi pomeriggio alla nostra beneamata convivente (che non ha ricevuto risposta da parte di costei, già impegnata per la serata con noi) è rimasto stupito nell’incontrarci e, per tutta risposta, si è trovato un’insignificante sciacquetta con cui pomiciare nelle poltroncine immediatamente di fronte a noi.
Al di lá dell’evidente ilaritá che tale fanciullesco atto ha destato in noi, lo squallore della serata passata in un ambiente in cui nessun essere senziente ha mai messo piede di giovedì, ci ha convinto all’estremo abbandono. Nell’attesa che le forti, calde, braccia di Morfeo ci conducano nel più agognato oblio della mente. E buonanotte.

giovedì, febbraio 09, 2006

Ma poi perchè?

È notte. Stranamente si tratta di un mercoledì e non sono in giro a vivere. Sono in casa a rimuginare sullo strano destino delle cose. Passi una buona parte della tua esistenza a scrivere testi, che verranno pubblicati e letti, su argomenti che ti stanno a cuore. Ma eviti di parlare della realtà delle cose che ti succedono ogni giorno. Poi, in un momento, tutto cambia, e hai solo voglia di rendere gli altri partecipi, di coinvolgere qualcuno nel bello e nel brutto della tua vita. Di farlo ridere. E ti ritrovi la notte a scrivere un post… e pensare che hai tanto voluto uno spazio come questo… e quando ce l’hai la vita reclama l’immediata restituzione del tempo che le sottrai!
Ho sempre preferito essere parte integrante di qualcosa, non perdermi nelle riflessioni, evitare di descrivere momenti e sensazioni per paura di alterare l’innegabile sensazione dell’esserci punto e basta, del non dover fare altro che mettere il proprio sangue, la pelle, i capelli, le vene in quello che provi, nel momento esatto in cui lo provi e solo allora.
Ma come trattenere un irrefrenabile, ossessivo e narcisistico senso di euforico disagio di fronte alla caducità della bellezza e comunicarlo, sgomenti, felici e angosciati a qualcun’altro!
Quindi…cominciamo. È ora.

lunedì, febbraio 06, 2006

11 gennaio 2006

Si dice “anno nuovo, vita nuova”… noi, invece, abbiamo ricominciato esattamente da dove avevamo lasciato…
Il MERCOLEDì è da sempre la nostra serata favorita per un sano (o insano!) sfascio. Fu così anche quel mercoledì. Non sorprende che noi siamo nate in una di quelle tipiche serate bolognesi, in cui i buoni propositi di ogni gentildonna che si accinga ad uscire per una chiacchierata tranquilla e una birra, anneghino al secondo Martini. Bologna è fatta così. E anche noi.
Quella sera, dopo una faticosa cena consumata sul divano guardando O.C., la nostra serata ci ha chiamato. Dopo circa un’ora e mezzo di preparativi ascoltando Loredana Bertè, che ci dà la carica per varcare la porta piuttosto che morire sul letto, siamo uscite. Belle, profumate, e con tanto di tacchi.
A questo punto dovete sapere che, le vostre eroine, vanno sempre negli stessi tre locali di Bologna, con sporadiche apparizioni altrove. Ed è proprio in uno di questi, il S* *S, che ci siamo andate a infilare. Come ogni bella figliola di Bologna, noi non paghiamo quasi mai il nostro alcool quotidiano, o quantomeno, riceviamo un forte trattamento di favore….e proprio per questo, anty e patty sono state partorite dalla folle mente di un caro amico barista. Infatti, quella sera, il nostro caro Massy non smetteva di dirci quanto fossimo AntyPatty-che!
Solito ambiente, gli amici di sempre, le chiacchiere di sempre, la musica di sempre. E la nostra prima caipiroska alla fragola della serata. Toc Toc, i buoni propositi. “Stasera niente ciucca! Domani devo studiare”.“No, ma figurati, domani devo lavorare!!”.” Facciamoci un mojito a mezzo e poi andiamo a letto”. Ma non sapevamo che, proprio alla fine di quel mojito, sarebbero arrivati. I Guai. Eccoli là, sono proprio loro. In gruppo, riconoscibilissimi. Proprio loro. Inevitabili come la Morte e le Tasse. Fra un contorno di spaurite fan in ammirazione, i Vip hanno fatto il loro ingresso al S* *S. Ma, infastiditi, se ne stavano andando. Potevano antyepatty non intervenire? Ce lo stiamo tuttora chiedendo… ma all’epoca non avevamo scelta. Non ci abbiamo neanche pensato. “Andiamo?”. “Andiamo.” E così fu.
Dopo averli recuperati in strada e, con un’abile mossa d’approccio, averli riportati dentro il locale, abbiamo trascorso la serata con i nostri nuovi amici…. WinstonBlu e DefenderVerde….

Non possiamo certo dire di essere nate sotto una buona stella… anty&patty