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Ogni riferimento a fatti, persone e luoghi è puramente casuale...o no?! Pertanto alcuni dei nomi citati potrebbero essere di fantasia.
Parliamo un po’di coinquiline. Le vostre care antyepatty in questo periodo hanno lo stesso problema di altri migliaia di studenti a Bologna… la ricerca di una coinquilina. Sembra un argomento di normale amministrazione cercare qualcuno con cui condividere la casa e le spese, ma le insidie nascoste in questa semplice e apparentemente innocua mansione si annidano dietro ogni angolo. Per me e
Penso di essere una persona molto tollerante, nonostante una valanga di orrendi difetti, che però, per fortuna, solitamente non si manifestano al primo incontro. I criteri che applico nella ricerca di una coinquilina sono semplici: non deve essere una squilibrata e deve essere carina. Ebbene sì, sono una razzista. Non sopporto che vivano con me persone brutte. Esteticamente brutte. Questo non perché mi ritenga Miss Universo o mi senta di portare al collo la fascia “Si, si, hai capito bene, sono migliore di te!”, ma solo per una questione di pubblica decenza. Non posso, non è umanamente possibile, (e non mi interessa neppure), capire al primo incontro la totalità della psicologia della persona che mi sta di fronte per quei decisivi otto/ quattordici minuti, e valutarne di conseguenza la compatibilità con il sistema formalmente funzionante di relazioni “antyepatty-terzacoinquilina”, quindi mi baso sui dati in mio possesso. Quando le persone acquistano qualcosa…boh, anche una caffettiera…valutano per prima cosa la sua funzionalità (quella di una persona è dura da vedere!), poi il prezzo (idem) e successivamente, se questi fattori risultano equivalenti in due o più articoli, scelgono il più bello! Se mi sento tranquilla nell’operare questa scelta in qualsiasi ambito della vita, non capisco perché dovrei sentirmi politicamente scorretta (una stronza, insomma) se applico questo criterio anche nella scelta di chi vive con me!
Insomma, se posso scegliere davanti a quale faccia fare colazione la mattina, perché dovrei prenderne una “AGGHIACCIANTE”? Già mi sveglio abbastanza storta da sola senza andare ad aggravare la situazione, no?!?
E ALLORA MI DOMANDO DOVE SONO FINITE LE BELLE RAGAZZE, O QUELLE ALMENO PASSABILI, VISTO CHE DA DUE SETTIMANE MI PERSEGUITANO SOLO DELLE BRUTTE RACCHIE??????
Ecco allora un piccolo compendio di regole estetiche per tutte voi, meravigliose amiche di antyepatty, che aspirate a vivere con noi, e gli errori da non ripetere.
ROOMMATE/1
L***A
Eccola qua. Fa medicina, è gradevolmente ispanica, e, naturalmente, arriva in ritardo. Appena varca la soglia ho voglia di pestarla a sangue per quei venti meravigliosi minuti di vita che mi ha tolto, ma lei si scusa ed io divento conciliante. Dimostra subito di essere una persona gradevolissima ed è anche molto gentile, ma non riesco a cancellare la mia prima impressione... Già quando la osservo dalla finestra vedo che cammina come un wrestler insicuro… avete presente la canzoncina “un elefante si dondolava sopra il filo di una ragnatela…”? Ecco, non riesco più a toglierla dalla mente!
Indossa un maglione a strisce orizzontali (sei cicciotta, per favore evita di ostentarlo) bianche, azzurre e marroni, come se qualcuno mai avesse pensato che questi tre colori vanno d’accordo sullo stesso indumento!!! Naturalmente ha anche una camicia, che le esce timidamente sgualcita da dietro il maglione…e i jeans, per fortuna, almeno quelli vanno bene, mi riposo su questo pensiero e tiro il fiato. Ok, ha gli occhiali da vista, anch’io li porto, ma vorrei avvertirla che se ha più di 13 anni, il modello Harry Potter non le dona. Potrei anche non farci caso, se non fosse che mi fisso su questo particolare per evitare di focalizzare l’attenzione sui brufoli. Ma in Spagna il trucco non esiste?!? Va bene acqua e sapone, ma almeno quelli usiamoli spesso e bene!!! Capisco il viaggio, la fatica di cercar casa, l’ostello, ma prima del colloquio poteva almeno farsi una doccia, o se proprio non aveva tempo, almeno lavarsi la testa, per evitare che il ricordo della sua coda di capelli sporchi, crespi, ma soprattutto unti, tornasse a torturarmi in sogno come una maledizione!!!
Sai, oggi sono entrata nel blog per cancellarlo e dargli FINALMENTE l’estremo saluto, dopo mesi e mesi in cui è parso chiaro a tutti che fosse morto e sepolto da molto tempo…ma chi si aspettava di entrare e vedere il tuo commento autoinvitata fissa e compagna di pazzie !?! Al che, stranamente, qualcosa è cambiato…
Non mi aspettavo certo che una decisione ponderata nel tempo, nutrita da discussioni e consultazioni fra me e
E sai che ti dico, ALLA FINE HAI RAGIONE TE!!!
Me lo sono chiesto… e non ho trovato una risposta valida! È la prima volta che succede da sei mesi a questa parte!!
Magari questo non sarà un nuovo inizio, magari non sarà nient’altro che un ulteriore straziante tentativo di abbandono non andato a buon fine, ma quello che hai detto, per me che ti immagino mentre lo dici, è stato un balsamo per il cuore e un’iniezione di buonumore!
Siamo state così dure con noi stesse, io e
Oggi rileggendo qua e là spezzoni di post a casaccio mi sono resa conto di quanto siano realmente importanti, non le cose che abbiamo scritto, ma quelle omesse… Sarà un controsenso, certamente la natura di un blog non è quella di descrivere esperienze mai trascritte, ma chi lo dice??
Siamo cambiate, tante cose son successe, di belle e di brutte, e noi ci ritroviamo a guardarci indietro e non assomigliare a quello che abbiamo scritto.
E allora?? Neanche allora ci assomigliavamo poi troppo!!! Però, in fondo, se siamo qui e siamo diventate così forse un po’ è anche per merito di quel malnato, inconsapevole, divertentissimo inverno… no?